Ubics per Corporate Porn: l'esperienza digitale che dà forma alle parole dell'azienda

Le persone al centro. ASAP. Troviamo uno slot. Lato nostro, lato vostro.
Quante volte le hai sentite questa settimana? E quante volte ti sei chiesto cosa significassero davvero?
Sono solo alcune delle parole che attraversano riunioni e presentazioni e che, a forza di essere ripetute, diventano formule automatiche e finiscono per allontanarsi dall'esperienza quotidiana delle persone. È da questa osservazione che nasce Corporate Porn, il progetto del collettivo DMAV, nato in partnership con Decentral, di cui Var Group è partner: un'indagine artistica sul linguaggio aziendale, tra installazioni, performance e ricerca sonora.
Portare questa riflessione fuori da una mostra e dentro un'organizzazione poneva però un'importante sfida di progettazione: come invitare le persone a partecipare senza trasformare il tutto nell'ennesimo questionario interno? Serviva un'esperienza immediata, capace di abbassare la soglia d'ingresso e di rendere ogni contributo visibile e degno di essere condiviso.
Per rispondere a questa esigenza Ubics ha progettato e realizzato la Corporate Porn Machine, la piattaforma digitale con cui condividere il proprio "porn fragment": una parola, un acronimo o una formula del gergo aziendale che viene ripetuta di continuo e che ha smesso di significare qualcosa. Il lavoro è partito dall'analisi della user journey e ha abbracciato il design dell'esperienza, lo sviluppo della piattaforma e la campagna di lancio, con l'obiettivo di ridurre al minimo la distanza tra un pensiero e la sua pubblicazione.
Il meccanismo è volutamente essenziale: la persona scrive il proprio porn fragment e la Machine lo restituisce sotto forma di immagine, giocando con font, colori e sfondi. Il limite di 50 caratteri impone sintesi, mentre la scelta dello stile e la componente sonora trasformano un semplice input in quella che, per usare appunto un porn fragment, potremmo definire "un'esperienza ingaggiante".
Per un brief così fuori dagli schemi non c'era un precedente a cui rifarsi, e non serviva. Il valore di un partner di Digital Experience e Customer Experience Design sta anche nel portare metodo: dall'analisi dell'utente alla progettazione dell'interazione, dentro i vincoli del brief, selezionando le migliori tecnologie al servizio del messaggio.
Il risultato finale? Per Var Group, uno strumento che trasforma le esperienze individuali in una raccolta collettiva, capace di rendere visibili gli automatismi del linguaggio aziendale e di aprire una conversazione sincera su ciò che le parole promettono e su ciò che le persone vivono davvero. Per chi partecipa, un'esperienza fluida e coinvolgente, che richiede pochi secondi ma restituisce qualcosa di personale.
Perché il linguaggio non è semplice decorazione: è architettura. E a volte, per costruire un'organizzazione migliore, si comincia proprio da una parola.